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Luoghi

Padule: particolare di una casa “Seduto sull’argine erboso d’un canale, lasciavo correre l’occhio smarrito su quella immensa superficie d’acqua stagnante e fantasticavo: anche le più liete memorie prendevano in me in quel momento l’aspetto di tristissime cose, e quasi avrei pianto senza saperne il perché”.

L’inquietudine suscitata nel 1876 in Renato Fucini dalla bellezza del Padule avrebbe purtroppo avuto conferma il 23 agosto 1944: con una strage immotivata di innocenti, i cui nomi sono incisi in lapidi e monumenti di altrettanti disseminati luoghi di memoria.
Monumento invece alla speranza del Padule, per regolarne il deflusso, è l’imponente macchina polifunzionale del Ponte a Cappiano, fortificato e ricostruito nel 1550 da Cosimo I.
Citato nel 1191 dal re di Francia Luigi Filippo, è ancora percorribile attorno a Galleno, nel Comune di Fucecchio, un tratto originale della Via Francigena  lungo più di un chilometro.
Il paesaggio delle colline è stato disegnato nei secoli dal contratto agricolo di mezzadria. Ne resta traccia nelle belle e innumerevoli case coloniche, dove abitavano i contadini, e nelle  tante ville-fattorie, residenze dei loro padroni.
Tra Medioevo e Rinascimento si sono formati gli impianti urbanistici, ben conservati, dei paesi: e i vari aspetti della memoria locale, dalla natura all’archeologia, dall’arte al lavoro, sono documentati in altrettanti e interessanti musei.

Il territorio

MUmeLOC MUSEO DELLA MEMORIA LOCALE CERRETO GUIDI