Vai ai contenuti | Spostati sulla navigazione

Cerreto Guidi

Villa Medicea di Cerreto Guidi Cerreto, perché in tempi remoti abbondavano nel suo territorio foreste di cerri. Guidi, dal nome di una famiglia di nobili arrivati dalla Germania: data al 1059 il primo documento che ne attesta il dominio nella zona. Il 23 agosto 1273, per 8000 fiorini,  il conte Guido Salvatico vende alla Repubblica Fiorentina quanto resta delle proprietà di famiglia in Cerreto Guidi e località limitrofe. Il 9 novembre 1564 iniziano i lavori della grande Villa Medicea voluta da Cosimo I e che Pietro Leopoldo di Lorena metterà in vendita  al prezzo di 4740 scudi il 29 maggio 1780.
Nel 1807 Cerreto, sotto l’amministrazione napoleonica, fa parte del Dipartimento dell’Arno.
Nel 1848 è governatore del paese, per un giorno, il fabbro ferraio Felice Noccioli.
Fuochi d’artificio festeggiano, l’11 marzo 1860,  l’annessione della Toscana al nuovo Regno d’Italia.
Il 19 luglio 1919 le Leghe rosse organizzano a Cerreto una manifestazione con migliaia di mezzadri.
Nel 1937 vengono arrestati a Lazzeretto  molti antifascisti, poi condannati al carcere e al confine: in questo stesso anno combattono in Spagna, a favore della Repubblica e contro Franco, Rinaldo Marconcini e Giovanni Papini, nati a Cerreto Guidi.
Negli anni ’50 e ’60 nascono piccole industrie, soprattutto calzaturiere, e il paese cresce oltre la vecchia cinta muraria.
Il  Rinascimento rinasce in paese nel 1969, in forma di neotradizione, con il Palio del Cerro.


Luoghi

MUmeLOC MUSEO DELLA MEMORIA LOCALE CERRETO GUIDI